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Una shelf life limitata, estesa oltre tre volte.

SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. + SCENARIO ESEMPLIFICATIVO RICOSTRUITO PER ILLUSTRARE IL METODO REYTERA, NEL RISPETTO DELLA RISERVATEZZA DEI PROGETTI SVILUPPATI. +

SHELF LIFE E QUALITÀ

La limitata conservabilità delle componenti vegetali rappresentava un vincolo alla commercializzazione di alcune referenze ready-to-eat.

[ 01. ]

Il problema

La ridotta shelf life delle componenti vegetali rendeva complessa la gestione di alcune referenze ready-to-eat, limitandone le possibilità di distribuzione e commercializzazione.
La breve conservabilità comportava inoltre un maggiore rischio di scarti legati alla scadenza, rendendo necessario intervenire sulla stabilità del prodotto.

[ 02. ]

Il controllo agronomico

Il percorso ha preso in considerazione la componente vegetale fin dalle fasi a monte, con l’obiettivo di aumentare il controllo sulle variabili che possono incidere sulla qualità del prodotto finale.
Una materia prima più controllata costituisce infatti il punto di partenza per sviluppare referenze più stabili e coerenti nel tempo.

QUALITÀ DELLA MATERIA PRIMA
Maggiore controllo delle caratteristiche delle componenti vegetali.
UNIFORMITÀ
Riduzione delle variabili che possono incidere sulle produzioni successive.
STABILITÀ
Gestione della materia prima in funzione delle caratteristiche richieste al prodotto finale.
CONTROLLO
Un percorso costruito per aumentare la prevedibilità dell’output.
QUALITÀ DELLA MATERIA PRIMA
Maggiore controllo delle caratteristiche delle componenti vegetali.
UNIFORMITÀ
Riduzione delle variabili che possono incidere sulle produzioni successive.
STABILITÀ
Gestione della materia prima in funzione delle caratteristiche richieste al prodotto finale.
CONTROLLO
Un percorso costruito per aumentare la prevedibilità dell’output.
[ 03. ]

Il processo estrattivo

A partire dalle caratteristiche della materia prima, il processo è stato sviluppato con un obiettivo preciso: aumentare la shelf life senza compromettere qualità e performance del prodotto.
Il lavoro ha portato alla realizzazione di tre referenze ready-to-eat con una conservabilità superiore di oltre tre volte rispetto ai prodotti convenzionali.

[ 04. ]

Il risultato

BENEFICI

L’aumento della shelf life ha reso possibile una gestione più efficiente delle referenze lungo la filiera, riducendo gli scarti e semplificando le attività di distribuzione.
Il progetto ha inoltre permesso di rendere commercializzabili prodotti precedentemente penalizzati dalla limitata conservabilità delle componenti vegetali.

01.

Shelf life >3x

Una conservabilità superiore di oltre tre volte rispetto ai prodotti convenzionali.
02.

Meno scarti

Una shelf life più lunga riduce le perdite di prodotto legate alla scadenza.
03.

Maggiore commercializzabilità

Nuove referenze possono essere inserite più facilmente nei processi distributivi.

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Costruiamo insieme la risposta.

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